Associazione Giovanni Testori

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La mostra a Bergamo


Testori, fin dagli anni Cinquanta, dimostrò nella sua attività di critico d’arte un legame fortissimo con la città e l’arte orobica riuscendo ad imporre la grandezza dei suoi artisti al di fuori dell’ambito regionale, assegnando loro un posto di primo piano nella pittura italiana del loro tempo. Un’attenzione critica che dalla celebre mostra milanese dei Pittori della realtà in Lombardia lo portò alla ridefinizione di alcuni valori fondamentali: dal decisivo recupero della produzione sacra di Giovan Battista Moroni – in controtendenza »
rispetto ai contemporanei studi accademici sul pittore – alla lettura della pittura di Giovan Paolo Cavagna in chiave pre-caravaggesca, dalla suggestione di Carlo Ceresa quale possibile ricordo figurativo del Manzoni, alla sua personalissima e intrusiva interpretazione di Fra Galgario, celebre ritrattista di statura europea.