Associazione Giovanni Testori

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Spanzotti e il tramezzo di Ivrea

Sapete anche voi come lavora il mio Martino... Dice che più che disegnare, bisogna colorare e che prima di colorare bisogna guardare, guardar tutto con cura, con amore, anche le cose che nessuno ha mai notato, forse per la semplice ragione che ci cadon sotto gli occhi ogni momento... E allora, sembra da ridere che un maestro cui han affidato un lavoro come quello, tutta la storia di Cristo su una parete, pensate un po', be', ecco, sembra da ridere che si fermi invece a parlar con la gente che passa per le strade e si porta nei campi, e che non »
finisca mai di guardarla, studiarla, quasi cercasse lì, in mezzo a quei poveri diavoli, chi potrà far la Madonna, chi il San Giuseppe, chi gli angeli, chi il Battista! Tante volte poi, verso sera, vedo che prende su e solo, gli occhi pieni di malinconia, se ne va in mezzo ai campi: 'Ma dove vai, o Martino?'; non mi risponde altro che così: 'Vado a veder come diventa notte nei boschi'.

Una visita ad uno dei più alti capolavori dell'arte piemontese del '400. 

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