Associazione Giovanni Testori

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Un ricordo di Fioravanti

È morto l'artista Ilario Fioravanti. Nel 1990 Testori gli aveva dedicato un libro: Fioravanti, terrecotte 1982-1989.  Testori descriveva così la sua arte: "Guardate la terra di cui son fatte. Guardate come, cuocendo, essa è diventata tenera carne, tenera rotondità (quell'adipe, Dio mio, da potercesi intrufolare dentro e dormirci!); quella carne da toccare, accarezzare, baciare, pizzicare; da sorriderci sopra; e piangervi, anche. Da quando, amici e nemici, una carne così lei, la signora scultura, non ce la metteva più avanti?(...)
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le meraviglie di Fioravanti dal forno. E lui è, per l'appunto, come un fornaio. Prepara, al dì giusto, la pasta. E se la pasta è ben riuscita, e il fuoco disposto a dovere, come volete che, con quella poesia-poesia, con quella poesia-bacio, con quella poesia-dolcezza, con quella poesia-zucchero o torta margherita, con quella poesia così cantante da indurlo a scoppiar, subito, in pianto - perchè, Dio mio, l'arte è dunque ancora così umana, è dunque ancora cosa da famiglia, cosa da madia, da tavola e da cucina?"