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Pasolini, Milano e Testori

Oggi, 4 marzo, il Corriere della Sera ha pubblicato un interessante articolo dedicato al rapporto tra Pier Paolo Pasolini e la città di Milano. L'amore e odio provato nei confronti del capoluogo lombardo, città spesso giudicata dallo scrittore bolognese come rigida, bacchettona e borghese, viene espresso anche attraverso il suo rapporto con Testori, protagonista della Milano di quegli stessi anni. Walter Siti, che proprio stasera terrà un incontro alle ore 18.30  alla Librereia Utopia di Milano, sottolinea il legame tra i due "grandi": "non »
nacque mai un'amicizia, come se si somigliassero troppo per entrare in contatto. C'era invece una segreta competizione con Testori, che si occupava dei proletari e degli operai, graditi al Pci, mentre Pasolini raccontava dei sottoproletari, inutili per il partito. Non dimentichiamo che hanno avuto un maestro in comune, il critico d'arte Roberto Longhi, ma il momento di maggior vicinanza è quando Pasolini recensisce Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, tratto in parte da Il ponte della Ghisolfa di Testori".

 A più di 35 anni dalla scomparsa

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di Pasolini sono stati programmati 5 incontri che si svolgeranno il venerdì sera alle ore 18.30 alla Libreria Utopia di Milano (via Moscova 52) e 2 alla Mediateca di Santa Teresa (via Moscova 28). Gli incontri, dal titolo Attaverso Pasolini, ripercorrono l'opera dell'intellettuale per farla reagire con il presente. Stasera Walter Siti parlerà del suo rapporto con l'opera di Pasolini.