Associazione Giovanni Testori

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De Piaz: "Testori mi prese a schiaffi"

Camillo De Piaz, oltre ad essere uno dei protagonisti della storia del Dopoguerra, fu anche uno dei personaggi principali di una delle vicende più drammatiche della vita di Giovanni Testori. Siamo alla fine degli anni 40 e dall'amicizia fra Testori, De Piaz e padre Turoldo nasce l'importante commissione delle vele dell'allora chiesa di Santa Maria dei Servi, attuale San Carlo al Corso. Una vicenda drammatica ricordata dallo stesso De Piaz nell'introduzione al libro «Testori 8 e 43» di Ambrogio Borsani (Archinto, pp. 66, 10,50). Per leggere l'articolo

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vai infondo alla pagina. "Testori era allora poco più che ventenne e la pittura aveva una posizione dominante nella sua produzione artistica. Una commissione di quest’importanza portava naturalmente con sé grandi aspettative, per i committenti ma soprattutto per il giovane Testori. Gli affreschi dipinti da Testori però furono giudicati inadatti, per il loro carattere moderno e cubista, e di conseguenza furono scialbati. La delusione per Testori fu cocente e si dice che l’artista abbia radunato tutte le opere dipinte sino a quel giorno e gli

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abbia dato fuoco. Di quest’episodio, molto teatrale, non si hanno riscontri storici ma quel che è certo è che da quel momento in poi l’attività testoriana subisce un cambiamento di rotta evidente: Testori lascia la pittura e la sua città Milano.

Come potete vedere sul sito www.archiviotestori.it bisognerà, infatti, attendere 15 anni perché Testori riprenda a dipingere e dai primi anni ’50 i suoi interessi e i suoi rapporti iniziano a gravitare attorno a Torino. Quello che parte dall’amicizia tra Testori e De Piaz resta dunque uno dei capitoli

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