Associazione Giovanni Testori

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UN ANNO DI STUDI SU TESTORI

Il fascino che Giovanni Testori esercita sulle nuove generazioni continua a crescere. Ogni anno, infatti, l'Associazione accompagna nella ricerca molti studenti, dottorandi e studiosi appassionati di Testori. Dei molti lavori da noi seguiti nel 2009 vogliamo sgnalare tre tesi di laurea che spaziano dall'arte al teatro, dalla letteratura al giornalismo.

Testori visto da Brescia. L'eco dell'opera del letterato milanese sulla stampa e sugli studiosi locali di Gian Paolo Scalvinoni.

Testori ha sempre amato la cultura bresciana e la sua arte, come testimoniato

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dalla mostra Testori a Brescia. Ma Brescia e la Val Camonica hanno amato Testori? Gian Paolo Scalvinoni attraverso testimonianze dirette, spunti di cronaca del tempo e materiali d’archivio ha indagato come fu recepita l'attività testoriana a Brescia e provincia. Un lavoro di ricerca che ha svelato un territorio sì periferico ma che ha saputo dare un sostanziale contributo allo sviluppo di molte delle idee testoriane.

Scritture del quotidiano: Giovanni Testori giornalista di Marco Pedersini

Il 10 settembre 1975 inizia la stagione che

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vede un'assidua presenza di Giovanni Testori sulle pagine, spesso e volentieri la prima, del quotidiano il Corriere della Sera. L'incontro con il mondo della scrittura giornalistica ha tutti i caratteri per rivelarsi un conflitto aperto con la penna testoriana, così segnata da più di trent'anni d'attività nei campi della poesia, della critica, della narrativa e del teatro. L'analisi condotta attraverso lo studio di molti materiali inediti, per lo più conservati negli archivi storici della Fondazione Corriere della Sera

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e della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, si propone di valutare per la prima volta gli esiti di questo impatto sulla scrittura testoriana, così letterariamente sorda alle ragioni, tipicamente giornalistiche, dell'essenzialità e dell'economia.

Le voci di Amleto: i tre Amleti e ½ di Giovanni Testori di Lucia Bonacina

Nella sua storia Giovanni Testori si misura per ben tre volte con la riscrittura del capolavoro shakespeariano: nel 1970 con la sceneggiatura cinematografica dell’Amleto, nel 1972 e nel 1983 con le due opere

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teatrali L'Ambleto e Post-Hamlet. A queste prove vanno certamente aggiunte le copiose correzioni tutt’ora inedite del 1982 apportate su Amleto 1970. Attraverso l’analisi di questi testi e il loro inserimento nella vicenda biografica di Testori questo lavoro di tesi cerca di ricostruire le ragioni del “bisogno di riportare questa figura dentro la struttura culturale, morale, storica, e fin regionale nel paesaggio e nel linguaggio, del mio tempo come disse Testori nel 1982.