Associazione Giovanni Testori

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Passio Laetitiae et Felicitatis
conquista pubblico e critica

MALOSTI OSA, IL PUBBLICO LO PREMIA

Tutto esaurito per le 10 serate dedicate a Passio Laetitiae et Felicitatis

Valter Malosti ha portato in scena al Teatro I di Milano uno dei testi più ostici e insieme più belli di Giovanni Testori: Passio Laetitiae et Felicitatis. Ostico per la scabrosità della vicenda narrata e meraviglioso per l'umanità delle protagoniste e la lingua usata da Testori. Il romanzo, che narra le vicende di Suor Felicita e della sua amata orfanella Letizia, vide la luce negli stessi anni '70 della "Trilogia

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degli Scarrozzanti" ma non ne conobbe la fortuna. Si deve a Valter Malosti la trasposizione teatrale del testo e la regia dello spettacolo andato in scena dall'8 al 18 gennaio a Milano. Un sfida coraggiosa al sentire comune ma che ha visto riconosciuti i suoi meriti sia dal pubblico - 800 gli spettatori totali - sia dalla critica (riportiamo qui una delle più interessanti recensioni apparse su "Repubblica" venerdì 16 gennaio). Grande merito anche alla straordinaria interpretazione di Laura Marinoni, suor Felicita, e

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alla sorprendente Silvia Altrui nelle vesti della giovane Letizia.Nel preparare lo spettacolo e l'adattamento del testo Malosti ha scovato all'Archivio Testori conservato presso la Fondazione Mondadori il finale dattiloscritto del romanzo poi scartato dallo stesso Testori per la pubblicazione. E' nata allora la decisione di mettere in scena il finale "a sorpresa" che ha fatto tanto discutere in questi giorni e che vi proponiamo in esclusiva.

vai alla recensione di Franco Quadri su "Repubblica" vai all'inedito finale di Passio

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Laetitia et Felicitatis