Associazione Giovanni Testori

Contenuti

Intervista d'estate per Franco Palmieri

Tra Sacro e Profano: il complementare dell'Umano

Sconfinando a parole, tra Quito Chiantia e Franco Palmieri

Pubblichiamo l'incipit dell'intervista di Quito Chiantia al regista Franco Palmieri, pubblicata su "La Mosca di Milano". Il tema? Testori, Confiteor e lo sconfinamento.

Dopo aver letto le “Opere” di Giovanni Testori introdotte dalla vicinanza emotiva di Giovanni Raboni e dopo essere stato dolorosamente-umanamente colpito/ferito dal Confiteor messo in scena dal regista Franco Palmieri, ho deciso di raggiungerlo telefonicamente durante

»

il suo solitario peregrinare di città in città, di teatro in teatro… così è trascorsa un’ora al cellulare tra Milano e Bergamo in una calda domenica di luglio…con la reciproca promessa di incontrarci de visu a settembre.

Q.C. Per Testori la poesia, come la letteratura, come la pittura, è la testimonianza di una esaltazione e di uno sfacelo, di una gloria e di un disastro, è il tentativo di dare una forma a ciò che per sua natura, tende ad oltrepassare la forma, è un annuncio, una profezia,

»

rovesciata magari…

Questa conversazione avrà come sfondo e come filo conduttore il percorso di ricerca sul tema del “confine” intrapreso dalla ns. rivista, con le sue innumerevoli declinazioni: il confine tra normalità e follia, tra estraneo/straniero e conosciuto, tra sacro e profano…

F.P. Bene, penso che il Confiteor di Testori rappresenti la sintesi di tutti questi grandi temi che possiamo definire di “confine”, inteso come contaminazione e non come limite, come limes che si può valicare…che si deve valicare.

Q.C.

»

Il Confiteor è indubbiamente un testo di “sconfinamento”, di continuo rimbalzo e a volte di fusione tra il Sacro che “appartiene alla divinità, alla spiritualità” e il Profano che “è mondano, è terreno, appartiene alla materialità”…

F.P. Questo testo, la sua poetica e il modo di procedere sono “inchiavardati” tra loro, riprendendo un neologismo Testoriano, nell’elemento comune tra Sacro e Profano che è l’Umano, inteso come concreto, come corpo, come creato per…Testori scrive e crea da

»

un corpo umano che vive e soffre per un corpo umano che vive e soffre...