Associazione Giovanni Testori

Contenuti

Testori In Biblioteca

Giovanni Testori è stato un narratore della Milano più vera, quella popolare delle periferie, delle grandi ondate di immigrazione. È stato uno scrittore pendolare, che per tutta la vita ha abitato nel suo paese alle porte della città, e ogni mattina saliva sul treno delle Nord per recarsi nel suo studio. I suoi personaggi vengono tutti dalla Milano (o dalla Lombardia) profonda. Sono tipi umani molto più legati alla vita che alle mode. Per questo in occasione del ventennale dalla sua morte, l’Associazione Giovanni Testori, con il Comune

»

di Milano ha ideato un ciclo di piccole mostre da allestire nei quartieri dove lo scrittore si sentiva più a casa. Testori in biblioteca è un progetto in otto tappe, con otto mostre a tema, che indagano alcuni aspetti poco noti ma molto coinvolgenti della biografia culturale di Testori. Sono mostre ricche di materiali fotografici inediti, di documenti, di pannelli esplicativi, ospitate in questi luoghi importantissimi di aggregazione, quale sono le biblioteche rionali. Per ogni tappa è previsto anche un momento di incontro, per approfondire

»

la conoscenza dell’argomento trattato e per stimolare anche partecipazione e dibattito.

Scarica qui il programma completo di Testori in Biblioteca

 

Quarta Tappa Biblioteca Baggio,
(Via Pistoia 10)
5-16 Settembre 2013,
Giovanni Testori e Franco Parenti, due grandi scarozzanti

Inaugurazione: martedì 5 novembre ore 18:30 incontro con André Ruth Shammah e Riccardo Bonacina

Quello tra Giovanni Testori e Franco Parenti è stato un lungo sodalizio che ha segnato la storia della cultura milanese degli anni 70. Questa piccola mostra organizzata all’interno

»

del ciclo Testori in biblioteca, si avvale in particolare della bellissima documentazione di Giuseppe Pino, un fotografo, famoso in particolare per i suoi lavori e i suoi libri dedicati ai jazzisti. Le foto di Pino riguardano i primi due spettacoli del sodalizio tra Testori e il Teatro Franco Parenti, l’Ambleto e il Macbetto. Nel 1975 la Trilogia degli Scarrozzanti si concluse con Edipus, interpretato dal solo Franco Parenti che faceva tutte le parti: nell’immaginario testoriano infatti la Compagnia, cammin facendo, aveva perso tutti

»

gli elementi, e alla fine era rimasto solo il capocomico: metafora di un teatro che ha bisogno di pochissimo per essere. Finita la Trilogia, nel 1976 il Franco Parenti aveva riproposto l’Arialda, lo spettacolo che era stato reso celebre dal clamoroso sequestro subito nel 1962 a Milano. Allora la regia era stata di Luchino Visconti e protagonista era Rina Morelli, questa volta invece la regia era di Andrée Ruth Shammah, mentre nella parte di Arialda c’era Luisa Rossi. Ma la storia tra Testori e il Salone Pier Lombardo è segnata da altri

»

episodi importanti. Nel 1978 lo scrittore lesse su questo palcoscenico per la prima volta la sua Conversazione con la morte, testo scritto dopo la morte della madre e che ebbe oltre 200 repliche in tutt’Italia. Nel 1984 è stata la volta dello spettacolo che ha avuto maggior successo di pubblico del suo sodalizio con Parenti: I Promessi Sposi alla Prova, una messa in scena che smonta e rimonta il grande romanzo manzoniano. Nel 1987 invece Testori si presentò comune regista nella messa in scena del Filippo di Alfieri («Un debito d’amore»,

»

spiegò lo scrittore). Infine nel 1992 il teatro ripropose un altro suo testo della stagione dei Segreti di Milano, la Maria Brasca. Nei panni della protagonista, Adriana Asti.

vai qui per vedere le  mostre precedenti